Aiuto per le pulizie domestiche: come trovarlo e come conteggiarlo?

Lei svolge un’attività lavorativa e, al suo ritorno a casa, desidera avere più tempo da dedicare alle cose importanti della vita? In questo caso, un aiuto professionale per le pulizie può almeno in parte alleggerire il suo carico domestico. Ecco tutto ciò a cui deve fare attenzione.

Chi assume un aiuto per le pulizie diventa automaticamente un datore di lavoro e, in quanto tale, deve provvedere all’assicurazione sociale e contro gli infortuni della persona assunta. Per le economie domestiche private, da alcuni anni viene utilizzato un modulo di conteggio semplificato che può essere presentato qualora la persona assunta non percepisca più di 21’150 franchi all’anno.

Oneri sociali

Con questo modulo, il datore di lavoro versa in anticipo la ritenuta alla fonte per l’addetto(a) alle pulizie e la detrae direttamente dal salario. Il vantaggio: l’addetto(a) alle pulizie non dovrà pagare imposte successive sul proprio salario. Dalla cassa di compensazione riceverà un’attestazione delle imposte già versate, che potrà semplicemente allegare alla dichiarazione fiscale. Il modulo «Procedura di conteggio semplificata per datori di lavoro» può essere richiesto presso la cassa di compensazione del proprio Cantone. Alla fine dell’anno, dalla cassa riceverà un modulo per il conteggio annuale, sul quale dovrà indicare la massa salariale percepita dal(la) suo(a) addetto(a) alle pulizie durante l’anno precedente. In base ai dati forniti, la cassa di compensazione le invierà quindi un computo di tutti i contributi per le assicurazioni sociali (AVS/AI/IPG/AD 12,45%) e la ritenuta alla fonte (5%). Da questi potrà detrarre la quota del lavoratore (6,225%) e la ritenuta alla fonte dal salario dell’addetto(a) alle pulizie. Inoltre, il salario lordo raccomandato è compreso tra 25 e 30 franchi all’ora.

Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni

Le spese da sostenere non sono finite qui: oltre a quelle già menzionate, occorre aggiungere i contributi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Se non avesse ancora stipulato un’assicurazione infortuni per il suo aiuto alle pulizie, può indicarlo sul modulo di richiesta della cassa di compensazione AVS. Quest’ultima notifica la persona assunta presso la cassa suppletiva LAINF e, in seguito, le invia il computo dell’assicurazione. Non ceda tuttavia alla tentazione di risparmiare sulle spese: chi non versa i contributi per le assicurazioni sociali per il proprio personale di pulizia rischia sia pagamenti successivi che una multa salata! Importante è inoltre definire tutte le condizioni in un contratto di lavoro, così come richiesto da un’assunzione corretta.

Dove posso trovare un aiuto per le pulizie?

Le bacheche degli annunci del vicino supermercato sono uno dei modi per trovare un aiuto per le pulizie. Tuttavia, non consentono di valutare a colpo d’occhio la serietà e l’affidabilità delle persone. Meno complicata è quindi la via offerta dalle agenzie di intermediazione online. Una piattaforma di questo tipo è per esempio quella dell’agenzia Book a Tiger (sito in inglese), che dal 2014 svolge attività di intermediazione di personale addetto alle pulizie per economie domestiche private. L’agenzia le assegna addetti alle pulizie con formazione specifica, che hanno un rapporto d’impiego con l’azienda e le cui prestazioni sociali e altri oneri sono già compresi nella tariffa oraria. Per lei, questo significa non doversi occupare di mansioni amministrative, autorizzazioni e conteggi vari – e, in caso di danno, è persino disponibile una copertura assicurativa. E, se è molto soddisfatto di una persona in particolare, l’agenzia le assegnerà sempre questa persona affinché lei possa instaurare un legame personale e un rapporto di fiducia.