Cosa fare quando il riscaldamento non funziona?

Quando fuori per le strade soffia il vento freddo del nord, la pioggia gelida e fredda inzuppa le scarpe e la punta del naso si gela in un paesaggio invernale avvolto dalla nebbia, un solo desiderio accomuna tutti: rifugiarsi in un angolino accogliente e caldo nelle mura di casa. Ma come fare quando all’improvviso anche a casa arriva il gelo?

Non occorre certo scomodare per questo borse di acqua calda, coperte di lana e tè allo zenzero. Il locatario di un oggetto residenziale ha diritto ad una temperatura ambiente adeguata nei propri locali abitativi.

Temperature calde nei mesi freddi

Fonte: Pinterest

Le temperature vengono percepite in modo diverso da ogni individuo: alcuni sudano anche al sole che splende nella tarda stagione autunnale, penetrando attraverso le finestre di casa; altri si avvolgono con piacere nelle coperte di lana anche nelle serate estive. Nonostante questa percezione individuale della temperatura, è possibile attendersi dal proprio locatore un livello di riscaldamento adeguato, che non sia inferiore a quanto stabilito. Una temperatura ambiente adeguata si aggira di giorno (07:00–23:00) tra i 20 e i 21 °C mentre di notte è ammesso un calo della temperatura, ma non oltre i 15 °C.

Giornate fredde durante i mesi estivi

L’articolo 256 CO prevede che il locatore garantisca il mantenimento dell’oggetto locato in condizioni adeguate all’uso previsto. Di queste fa parte anche la temperatura di cui sopra. Sebbene nella maggior parte dei contratti di locazione non sia definito il periodo di riscaldamento annuale, in Svizzera questo lasso di tempo va da metà settembre a metà maggio. In estate, invece, non serve alcun riscaldamento, in quanto le calde temperature esterne sono sufficienti a garantire il calore necessario all’interno.

Può tuttavia accadere che, a seguito di un’ondata di freddo, si avverta la necessità di un radiatore caldo più che un fresco ventilatore. Il locatore dovrà soddisfare questa esigenza anche al di fuori del periodo di riscaldamento. Il presupposto necessario è che le temperature negli ambienti interni calino al di sotto dei 18 °C e che per oltre 2-3 giorni temperature tornino ad essere più fredde.

Quando i radiatori rimangono freddi

Photo by rawpixel.com on Unsplash

Il locatore ha il dovere di riscaldare i propri oggetti locati in modo adeguato. Come fare se gli ambienti rimangono freddi, il riscaldamento non funziona o funziona in modo insufficiente nonostante sia stato già informato il portinaio in merito?

 

Per lamentare un riscaldamento inadeguato presso il locatore occorre addurre una prova del difetto. Come prima cosa va misurata la temperatura ambiente con un termometro. Se la temperatura giornaliera in casa è effettivamente inferiore alla temperatura minima di 20 °C (periodo di riscaldamento) è possibile rivendicare il proprio diritto ad un oggetto locato adeguato all’uso ai sensi dell’articolo 256 CO. Per farlo, meglio rivolgersi al locatore in forma scritta e richiedere mediante lettera raccomandata l’eliminazione del difetto e, laddove necessario, una riduzione del canone di locazione.

Se il riscaldamento funziona ma si verifica un guasto improvviso, meglio informare il locatore o il portinaio telefonicamente. Locatore o portinaio dovranno provvedere tempestivamente all’invio di un servizio di riparazione. Se non fosse questo il caso, potrete optare per la procedura summenzionata.

In questo modo potrete sempre contare su una temperatura confortevole in casa, anche in presenza di maltempo.