Dichiarazione d’imposta immobili: Questi consigli possono essere utili

La dichiarazione d’imposta immobili è un obbligo oneroso? Chi possiede abitazioni o immobili deve pianificare bene le sue finanze e le sue imposte. Come si suol dire «L’ordine ê la cosa più importante».. Quindi se si vuole compilare la dichiarazione d’imposta in modo efficiente è necessario riunire costantemente tutti i giustificativi. I nostri consigli vi aiutano a mantenere il controll.

 

Una volta all’anno bisogna prendere il mano il dossier Dichiarazione d’imposta immobili: Quali costi supplementari posso dedurre? C’è qualche possibilità di risparmio che non conosco? Cornel Tanno, responsabile del servizio giuridico presso l’Associazione Proprietari Fondiari Zurigo afferma in merito: «In qualità di proprietario di una casa ci si può semplificare notevolmente il lavoro raccogliendo tutti i giustificativi per tutto l’anno e ordinandoli in modo cronologico » Essere ordinati non significa buttare indistintamente tutte le ricevute e le fatture per lavori di artigianato in una scatola di cartone.

L’imposizione fiscale di immobili rientra nelle competenze del cantone. Le caratteristiche principali dell’imposizione sono però molto simili: Importante è per prima cosa decidere se rivendicare un importo forfettario per i lavori di manutenzione oppure le spese effettive certificate. L’importo forfettario a seconda del cantone e della durata della manutenzione dell’immobile nella maggior parte dei casi varia dal 10 al 20 percento del valore locativo proprio . In molti casi questa decisione viene presa velocemente al momento della stesura della dichiarazione d’imposta sugli immobili. Negli anni di spese di manutenzione ridotte o in cui vengono eseguiti pochi lavori di ristrutturazione si opterà per la deduzione forfettaria. Il proprietario della casa rivendicherà quindi ad esempio il 20 percento e deduce inoltre gli interessi ipotecari, risp gli interessi debitori.

 

Dichiarazione d’imposta immobili: Le detrazioni

Dichiarazione d’imposta immobili: I lavori di risanamento costano moltissimo. Una parte di queste spese possono però essere dedotte dalle imposte. (Fig.: fotolia)

Se nell’ultimo anno fiscale però le spese sono state più elevate bisognerebbe calcolare le spese effettive. «In alcuni casi l’autorità fiscale chiederà di presentare una prova di questi costi oppure come già citato i giustificativi delle fatture», spiega il giurista Tanno della HEV Zürich. Sostanzialmente vengono accettate soprattutto le deduzioni per i costi seguenti:

  • Manutenzione dell’edificio eseguita a scopo di preservazione del valore. Quindi ad esempio lavori di pittura, di idraulica, di falegnameria o di giardinaggio e i lavori sanitari. Vengono accettate anche le deduzioni per i costi supplementari fissi come premi assicurativi (in relazione all’immobile) o gli abbonamenti di servizio per apparecchiature come il riscaldamento, l’essicatrice e la lavatrice.
  • Possono essere dedotte anche i costi relativi alle misure adottate per la protezione dell’ambiente e per il risparmio energetico. Sotto questo aspetto quasi tutti i cantoni sono generosi: Chi ad esempio sostituisce un vecchio riscaldamento a olio con una moderna pompa di calore con sonde a terra nella maggior parte dei casi può dedurre l’intera somma investita indipendentemente dal fatto che l’investimento sia più costoso di una semplice sostituzione del riscaldamento. È possibile dedurre anche delle finestre a risparmio energetico di buona qualità. La maggior parte delle direttive dei cantoni parlano inoltre misure per la protezione dei monumenti. Naturalmente soprattutto se queste sono vincolanti a causa di disposizioni emanate da autorità.

 

 

 

Dichiarazione d’imposta immobili: Aumento del valore

Per contro non è possibile dedurre i costi relativi a lavori che fanno aumentare il valore del vostro immobile, ad esempio la costruzione di una lussuosa sauna o di un lussuoso impianto spa se questi prima non erano presenti nell’immobile. A volte è facilissimo fare questa distinzione nella dichiarazione d'imposta sugli immobili: I costi legati alla riverniciatura della camera naturalmente nella dichiarazione d’imposta possono essere dedotti come spese di manutenzione. Per contro i costi legati alla costruzione di un giardino d’inverno in una casa monofamiliare rappresentano un vero e proprio aumento del valore. «In molti si ha a che fare con un misto tra mantenimento del valore e aumento del valore», sottolinea l’esperto Cornel Tanno. In questi casi molte autorità fiscali applicano procedure standardizzate. In qualità di contribuente dovrebbe verificare se la percentuale effettiva relativa alla manutenzione non è più alta. Anche se è un lavoro impegnativo: Prima di compilare la dichiarazione d’imposta vale la pena dare un’occhiata alle rispettive documentazioni, alle direttive e ai rispettivi fogli informativi dell’ufficio delle imposte cantonale. La pianificazione è metà del lavoro: Spesso è utile ripartire i lavori su diversi periodi. In questo modo è possibile interrompere la progressione delle imposte sul reddito sull’arco di diversi anni. Inoltre prima di fare grandi investimenti dovreste informarvi sull'imposizione fiscale. Un consiglio concreto su come procedere: Spesso la ristrutturazione totale di una vecchia casa d’abitazione risulta più costosa della costruzione di una casa nuova. Tuttavia in questo caso non bisognerebbe fare i calcoli senza l’autorità fiscale: Perché se per le ristrutturazioni totali è possibile dedurre molti costi probabilmente la costruzione di un edificio nuovo verrebbe valutata in modo totalmente diverso dalle autorità fiscali. Se esse lo considerano una costruzione nuova potrà dedurre poco dall’imposta.

 

Dichiarazione d’imposta immobili: Serve aiuto?

Chi raccoglie i giustificativi continuamente si facilita la vita. (Fig.: fotolia)

Salvo in casi complessi la maggior parte dei contribuenti è in grado di compilare la dichiarazione d’imposta sugli immobili senza ricorrere all'aiuto di altri. Secondo l’esperto Tanno per determinati tipi di proprietà immobiliare può comunque essere utile farsi aiutare da un buon consulente fiscale. Ad esempio quando un privato possiede diversi immobili. Un consulente fiscale sa come comportarsi quando bisogna eseguire una ripartizione fiscale intercantonale o addirittura internazionale.

Chi abita personalmente in un immobile, ancora oggi deve accettare il fatto che questo tipo di utilizzo, ovvero l’affitto proprio, in Svizzera deve essere dichiarato come reddito. Katja Stieghorst, giurista presso l’Associazione Proprietari Fondiari Svizzera afferma: «Salvo rare eccezioni questo tipo di utilizzo tendenzialmente causa un aumento dei valori di affitto proprio» Molte autorità fiscali, ad esempio nel canton Zurigo, utilizzano formule standardizzate. Nella maggior parte dei casi con questo metodo i valori risultano inferiori ai valori effettivi reali (ad es. da 60 a 70 percento). In caso di dubbio può essere utile far verificare in modo indipendente il valore di affitto proprio stabilito! Se i valori di affitto proprio aumentano bisogna pensare maggiormente alle deduzioni. Sia per il periodo fiscale corrente che a lunga scadenza. Se un giorno vendete la vostra casa o abitazione, a dipendenza della durata della proprietà e dei prezzi di mercato dovrete versare un’imposta sul reddito fondiario. In poche parole imposta sul reddito fondiario significa che:
avete acquistato l’abitazione 15 anni fa e ora realizza un ricavato superiore di 300& 39’000, viene tassato appunto questo ricavato. Il tasso d’imposta dipende dall’ammontare del guadagno e
dalla durata della proprietà. Per il calcolo è importante quanto avete pagato originariamente e quali costi complessivi sono stati causati dai lavori di miglioramento del valore nell’arco degli anni. Che tutte le spese risultanti dai lavori di miglioramento del valore possono essere dedotte dall’imposta sul reddito fondiario- Cornel Tanno aggiunge: «Per i proprietari di case è quindi irrinunciabile raccogliere conservare tutti i giustificativi e tutte le ricevute per 20 anni»

Dichiarazione d’imposta: Imposizione della vendita

I proprietari di case dovrebbero anche sapere che è possibile rimandare il pagamento di un’imposta sul reddito fondiario se entro i termini stabiliti viene acquistato nuovamente un
immobile per abitarci personalmente. Il calcolo esatto e la procedura in casi singoli è complicata. Se ad esempio una coppia di 60 anni e oltre trasloca da una casa monofamiliare grande in un’abitazione di proprietà più piccola, deve versare ugualmente un’imposta sul reddito fondiario. Per evitare inutili imposte troppo elevate naturalmente bisogna sfruttare le opportunità di deduzione e di proroga. «Chi intende acquistare una nuova abitazione. dovrebbe comunicarlo al notaio già al momento della vendita. È sicuramente utile concordarlo già nel contratto di vendita» spiega l’esperto Cornel Tanno.

Dichiarazione d’imposta: Sei consigli pratici per le imposte

Migliorate il bilancio energetico ed ecologico risparmiando inoltre sulle imposte! (Fig.: fotolia)

  1. Non avete dimenticato costi supplementari o spese per la manutenzione dell’immobile?
  2. Pensate anche alle altre spese, soprattutto a quelle legate alle assicurazioni (assicurazione sull’edifici) e naturalmente agli interessi ipotecari:
  3. I proprietari per piani oltre alle spese di manutenzione per la loro unitâ per piani possono detrarre anche gli investimenti per il rimodernamento e la riparazione oppure i fondi di amministrazione della comunità di proprietari per piani.
  4. Concordate con la vostra banca il tipo di ammortizzazione indiretta: La 2a ipoteca non viene ridotta direttamente. I vostri pagamenti vengono invece versati su un conto del 3o pilastro della banca e vengono pignorati.
  5. Verificate se esistono altre opportunità di ottimizzazione, ad esempio tramite un’assicurazione sulla vita oppure acquisti nella vostra cassa pensioni (questi
    pagamenti nella maggior parte dei casi possono essere detratti dagli introiti).
  6. Pagate la vostra fatture per le imposte il più presto possibile. La maggior parte degli uffici imposte pagano per i crediti un interesse superiore rispetto a quello delle banche.