Quando l’ospite diventa sublocatario

Finalmente è arrivato il tanto atteso ospite che si fermerà da voi per un po’! Ma per quanto tempo è possibile ospitare un amico e quando l’ospite diventa sublocatario secondo il diritto di locazione?

Una serata tra donne, un barbecue con gli amici o familiari dall’estero che passeranno la notte sul vostro (magari non proprio comodissimo) divano: se amate avere ospiti, avrete occasionalmente visite nella vostra abitazione. Ma quali sono i limiti da osservare e perché il tema visite può essere causa di liti tra locatari e locatori?

Il diritto del locatario a ricevere visite

I contatti sociali sono importanti. Il diritto di avere ospiti in casa propria è incontestato. Pertanto non occorre certo il consenso del locatore. Il locatario ha diritto ad avere ospiti, in quanto le visite sono parte della vita quotidiana e rientrano nel normale uso della propria abitazione. Se il locatore ritiene di poter mettere becco su chi invitare a casa vostra e chi no, si sbaglia di grosso: solo il locatario può decidere chi ospitare, in quanto ciò rientra nella sua sfera privata. Quello che potrebbe sorprendervi è invece l’assenza di una regolamentazione definita su quanto tempo possa fermarsi un ospite. Inoltre, non bisogna dimenticare che anche gli animali sono considerati ospiti!

In caso di visite si consiglia di seguire queste regole

Per evitare problemi con i vicini e con il locatore, le visite devono rispettare determinate regole.

Regolamento condominiale: anche gli ospiti devono attenersi al regolamento condominiale.
Vicinato: le visite non devono arrecare disturbo ai vicini.
Periodo: i familiari più stretti possono fermarsi anche per più settimane. Tuttavia, è bene comunicarlo al locatore. Inoltre, va evitato il sovraffollamento dell’abitazione.
Animali: anche quando sia contrattualmente vietato avere animali in casa, un ospite può portarne nell’abitazione. Tuttavia, laddove l’animale si fermasse a lungo, in particolare di notte, il locatore potrebbe opporsi.
Uso dell’abitazione: un contratto di locazione non prevede generalmente l’uso dell’oggetto locato a fini commerciali. Pertanto, non sono ammesse visite a tale scopo.
Svantaggi e pericoli: le visite ricevute non devono causare svantaggi al locatore né mettere in pericolo l’edificio e i vicini.

 

Quando un ospite diventa sublocatario

Sul tema ospiti sono tollerate varie condotte. Si parla invece di violazione quando il locatario incassi del denaro dall’ospite per il periodo del suo soggiorno, senza che il locatore ne sia a conoscenza. Quando il locatario chiede il pagamento di un canone di locazione o se un’altra persona (ad esempio un/una partner) si trasferisce in modo permanente nell’abitazione, ecco che l’ospite diventa sublocatario. In questo caso, è necessario ottenere il consenso del locatore per evitare conseguenze indesiderate, come una disdetta. Adducendo argomentazioni valide che giustifichino una sublocazione (come motivi finanziari o personali), il locatore non si opporrà e fornirà il suo consenso.

Anche per servirsi della piattaforma Airbnb e guadagnare qualche franco extra, è necessario richiedere il consenso del locatore. Dovendo generalmente comunicare al locatore il canone di sublocazione richiesto, è probabilmente più semplice inviargli l’annuncio preparato per Airbnb. Questo favorirà la pratica della sublocazione senza difficoltà.